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Domenica 13 gennaio al Museo della Ceramica di Mondovì una visita-laboratorio per conoscere da vicino la tradizione della festa di Chanukkah, la festa ebraica delle luci
02-01-2013

Domenica 13 gennaio al Museo della Ceramica di Mondovì una visita-laboratorio per conoscere da vicino la tradizione della festa di Chanukkah, la festa ebraica delle luci

Nel mese di dicembre 2012 nel Museo della Ceramica di Mondovì si è aperta la mostra di rilievo internazionale “Forme di luce. Dal Museo dei Lumi artisti internazionali modellano la luce”, che vede esposte 19 lampade  di Chanukkah (la festa ebraica delle luci). Le lampade, perlopiù in ceramica, provengono dalla collezione del Museo dei Lumi di Casale Monferrato e sono create da celebri artisti contemporanei.



La mostra sarà visitabile fino al 27 gennaio 2013, data in cui si celebra la Giornata della Memoria e durante la quale verranno accese ritualmente le chanukkiot  (ovvero i candelabri) in esposizione.

Prima però, proprio domenica 13 gennaio, con partenza alle 15 e alle 16,30, l’ebraista Maria Teresa Milano, condurrà speciali visite-laboratorio per famiglie e bambini, per illustrare sia la mostra che raccontare e introdurre le ricorrenze festive tradizionali e le sonorità  della musica ebraica.

Qualche dettaglio sulla festa di Chanukkah. Si tratta di una festa molto gioiosa che si celebra nel mese di dicembre per ricordare la vittoria dei Maccabei sui Greci, avvenuta nel II secolo a.C.

Si narra che al momento di riconsacrare il Tempio profanato, quando i sacerdoti si apprestarono ad accendere il lume, si accorsero che la quantità di olio puro in loro possesso non sarebbe stata sufficiente. A quel punto avvenne il miracolo e la piccola ampolla bastò per otto giorni.
Ancora oggi in tutte le case ebraiche, per la gioia di tutta la famiglia, al calare del sole vengono accese le luci del candelabro a nove bracci per otto giorni.

I bambini giocano con il dreidel, una trottola di ogni tipo, colore e forma, su cui sono riportate le lettere ebraiche nun, ghimel, he e shin (“Nes, Gadol, Haya, Sham”, ovvero “Un grande miracolo è avvenuto là”) e le donne portano in cucina il “miracolo dell’olio”, preparando gustose ciambelle e frittelle.

Anche al Museo della Ceramica non mancheranno dolci sorprese…non mancate!

Info:
Le visite- laboratorio sono gratuite; ogni partenza accoglierà un massimo di venticinque partecipanti.
Per prenotazioni rivolgersi al numero  331.8389439

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